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mercoledì 31 dicembre 2025

Me.Fisto augura Buon Anno a tutti e che Vi torni quello che avete dato!

 

Auguri!!!💥💥💥


Scegli la categoria alla quale ritieni di appartenere, perché… lo sai che ci sei anche Tu!

 

o   Persona capace e corretta   (sì, pochi ma buoni, e non siate troppo narcisi!)

o   Persona capace e corretta con carisma (il carisma è un dono)

o   Persona potenzialmente capace ma menefreghista (il numero aumenta)

o   Persona potenzialmente capace ma opportunista ed egoista

o   Persona incapace e menefreghista (Azz… ! Dai, coraggio, smarcati)

o   Incompetente e pure stronzo (Sù, avanti, puoi sempre migliorare!)

o   Amorfo/a e senza palle (…)

o   Amorfo/a, senza palle e con l’alito cattivo (metti la manina davanti alla bocca e respirati)

 

Adesso qualche ritratto (so che vi riconosceranno e vi riconoscerete):

 

o   Persona scaltra, cattiva, opportunista e bastarda dentro (sì, non c’è dubbio, sappiamo chi è!)

o   Persona scaltra, intelligente quanto basta ma sempre più di quei cazzoni che gli credono ancora, opportunista, ipocondriaca, falsa e sufficientemente cacasotto in materia sanitaria e giudiziaria (anche qui sappiamo chi è)

o   Persona fondamentalmente buona, idealista ma propositiva e capace

o   Persona buona ma completamente fuori posto

o   Sognatore

o   Persona competente, precisa e pignola anche se talvolta un po’ stucchevole

o   Persona  capace, incisiva, abbastanza egoista ma anche opportunista

o   Persona professionale, precisa e razionale

o   Persona che sa sempre tutto, ma proprio tutto e gli altri sono solo coglioni

o   Idiota

o   Oloturia


mercoledì 17 dicembre 2025

Garlasco: la verità sulla morte di Chiara forse si avvicina?

 

 


 

Proseguendo la ricostruzione del contesto relativo alle motivazioni e a chi possa avere ucciso Chiara (sebbene sia corretto ribadire uno dei due karma legati a questa vicenda, ossia che - ad oggi - la condanna di Alberto Stasi è da tempo un giudicato; l’altro, invece, non lo ripetiamo, tanto lo conoscete!), proviamo a farci queste ulteriori domande, simili a molte di quelle già fatte, ma diverse per alcuni aspetti fondamentali.

 

1. Chiara, evidentemente, non aveva ancora confidato ad Alberto che cosa aveva scoperto - che lui l’avrebbe avuto tutto l’interesse a rendere noto - né le sue preoccupazioni né, tanto meno, che cosa avesse intenzione di fare;

2. conseguenza di quanto sopra è che, tenuto conto dei pochi e non profondi rapporti sociali che aveva la ragazza con persone estranee al suo entourage, quel che aveva scoperto non poteva che riguardare una persona a lei vicina che, in questa ipotesi, non poteva essere Alberto Stasi;

3. perché allora non parlarne ad Alberto?

4. a chi non avrebbe dovuto raccontare quel che aveva scoperto? Forse ai genitori o forse a qualche tutore delle Forze dell’Ordine? Perché sarebbero solo due le coppie di genitori con cui avrebbe potuto parlare e magari non con membri delle coppie con cui non aveva confidenza. Oppure c’entra qualcosa il prefisso 4146 che aveva scritto sopra un post-it in camera sua, prefisso che si anteponeva, in forza di una convenzione Consip dell’epoca, al numero da chiamare da parte di poliziotti, carabinieri, finanzieri o ministeriali per risparmiare sulle chiamate effettuate? Attenzione, effettuate e non ricevute. Chi le aveva fornito quel prefisso e chi era il detective?

 

A tutto quanto sopra segue, necessariamente, una considerazione sul fatto: Chiara con qualcuno di questa cosa doveva aver parlato per determinarne la furiosa reazione. Qualcuno che potrebbe avere avuto bisogno di aiuto una volta uccisa la ragazza.   

 

P.s.: c’era qualche persona mancina nel piccolo gruppo misto?

 

venerdì 12 dicembre 2025

Chiara Poggi: iniziamo ad unire i… puntini mentre a "Ore 14 Sera" De Rensis sgancia la "bomba"!

 


Ieri sera nella trasmissione “Ore 14 Sera”, per chi li ha colti, ci sono stati dei passaggi importantissimi nelle dichiarazioni degli Avvocati Domenico Aiello - legale dell’ex Procuratore Aggiunto di Pavia Mario Venditti - e Antonio De Rensis - insieme alla collega Giada Bocellari - di Alberto Stasi, accusato e condannato per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco (PV).

Passaggi, non messaggi, eppure…

Così mentre la famiglia Poggi tace e soffre, lo stesso si può dire per quel che rimane di quella di Alberto Stasi, lui compreso, ma anche per quella di Andrea Sempio. Con la differenza, che può sembrare di poco conto, ma non lo è,  che il primo è in carcere da 10 anni mentre l’altro, giusto o meno che sia, non se la passa molto meglio da un po’ di tempo a questa parte.

 

Tra disaccordi più o meno risolvibili sulla c.d. “intangibilità del giudicato” - sebbene da tempo si assista ad una progressiva e continua “erosione di tale dogma a causa di interventi non soltanto di natura legislativa, ma anche giurisprudenziali” - e limitandoci ad alcune semplici considerazioni conseguenti a quanto già espresso in alcuni post precedenti (per chi volesse dare un’occhiata (https://angolomefisto.blogspot.com/2025/12/se-non-fosse-stato-alberto-stasi-chi.html  e https://angolomefisto.blogspot.com/2025/12/chi-ha-ucciso-chiara-poggi-e-se-andrea.html) nella catena degli eventi che hanno portato al delitto emergono alcuni antecedenti fattuali da cui derivano  ulteriori riflessioni:

 

a)    che cosa ha fatto, se lo ha fatto, Chiara di diverso, rispetto a quella che era sempre stata la sua vita nei giorni o magari un mese o due prima di essere uccisa?

b)   Posto che era una ragazza sì decisa nella sua timidezza, ma anche pudica e riservata, e non avrebbe mai aperto la porta di casa in pigiama non solo ad un estraneo, ma anche a chi pur conosciuto non avesse con lei un’intima familiarità, potrebbe essere stata ingannata su chi stava per (far) entrare? Da chi, nel caso, tenuto conto che non sono stati rilevati segni d’effrazione?

c)    Siamo sempre così sicuri che possa aver aperto lei?

d)   Nel caso in cui non fosse stato Alberto Stasi ad ucciderla, chi poteva sapere, e perché, che quella mattina Chiara sarebbe stata in casa, da sola, a quell’ora? C’è qualcuno che potrebbe aver “segnalato” che lei lo fosse o che, eventualmente, potrebbe aver chiesto aiuto per quello che era successo? Perché, e chi avrebbe potuto farlo? E chi e perché sarebbe dovuto intervenire?

e)    Che fine hanno fatto il portavaso di ottone (incredibilmente caduto dal lato più leggero) e il treppiede che lo reggeva?

f)     Se Chiara è stata trascinata per i piedi ma sulla cavigliera non c’era alcuna traccia ematica (anche se purtroppo il DNA, pur estratto, non si è potuto esaminare per inibizione) l’assassino non aveva le mani sporche di sangue (!) oppure erano di altri quelle mani? 

g)    Perché Chiara aveva scritto ad una sua amica poco più di un mese prima di morire di essere incredula per quanto aveva scoperto tanto da essere “precipitata improvvisamente in un altro mondo”?

Un’ultima domanda: poiché l’Avvocato De Rensis, riferendosi al momento in cui la sua nomina/mandato nella difesa Stasi era appena stata depositata, ha fatto cenno ad un “contatto” che lo ha portato - giustamente e correttamente - ad informare il Procuratore della Repubblica di quanto accaduto, qual è il “fattore comune” che lega la prima inchiesta (su Stasi, e basta - Procura di Vigevano) alla seconda inchiesta aperta nei confronti di Andrea Sempio (e basta, sino ad oggi, almeno) - Procura di Pavia?

Novara. Commissione Lavori Pubblici o Smorfia? "Tu si e bon o e sbagliat è scigliut sta vita. Chest'è a vita nost!"

 


lunedì 8 dicembre 2025

Se non fosse stato Alberto Stasi, chi altri potrebbe aver ucciso Chiara, la ragazza che «sapeva di latte e miele di campagna»? Un ulteriore indizio.


Ehi, cosa stai cercando? - disse il poliziotto

Le chiavi che ho perso - rispose l'ubriaco

Lei hai perse qua? - domandò l'agente

No, laggiù - replicò l'ubriaco - indicando un punto nel buio.

E perchè, se le hai perse laggiù, le stai cercando qui? - chiese, allora, il poliziotto  

Perchè qui c'è più luce - rispose l'uomo.


Chi cerca la verità - che non corrisponde sempre e solo a tutto ciò a cui si può credere -   sa che la parola «approssimazione», a dispetto del fastidio che il termine in genere suscita, nasconde una forte valenza positiva.

Per inciso, molte problematiche sorgono a causa dell’incomunicabilità e dei tanti equivoci che nascono per il diverso significato dato ai segni linguistici. Difficoltà che derivano più dal modo sbagliato in cui ci si propone che dal contenuto di ciò che si vorrebbe  esprimere.

Nel momento in cui si indaga su un delitto come quello riguardante Chiara Poggi - definita nella narrazione del più bel libro scritto sull’argomento, il “Il garbuglio di Garlasco” di Gabriella Ambrosio, la ragazza che «sapeva di latte e miele di campagna» - è necessario (o lo sarebbe stato) valutare e contestualizzare tutti gli elementi a disposizione degli inquirenti.

Ciò premesso e rilevate le risultanze, anche autoptiche, dell’omicidio -  è evidente che questo delitto è stato, almeno all’inizio, azionato da furia irrefrenabile e incontrollata. Ne consegue che un indizio per accertare chi abbia ucciso Chiara, che sembra scontrarsi con la razionalità di chi potrebbe, verosimilmente, aver contribuito a occultarne o alterare le tracce, è indagare sulla gestione della rabbia, o per meglio dirsi, su chi tra le relazioni dirette o indirette della ragazza abbia manifestato incapacità in tal senso.   

L’aggressività disinibita infatti - ci insegna la psichiatria - è matrice della rabbia,  è il risultato di scelte frutto di un processo decisionale che oltrepassa una normalità controllata e degenera, così che le stesse modificazioni “nell’attivazione cerebrale spiegano la sensazione di estraneità e di involontarietà che colpisce chi è preda di attacco di rabbia”.

Rabbia che è, comunque, un sentimento da contestualizzare e da collegare a eventuali e ulteriori sintomi e caratteristiche psicologiche presenti nel soggetto oltre che alla storia della persona.


 

 



sabato 6 dicembre 2025

Chi ha ucciso Chiara Poggi? E se Andrea Sempio l’avesse già fatto capire?

 Alberto Stasi venne condannato nel processo di appello bis, il 17 dicembre 2014, a sedici anni di reclusione con rito abbreviato, per aver ucciso Chiara Poggi. Andrea Sempio (da spettatore? Di cosa?) nel giorno della condanna pubblicò un post molto inquietante: un ragazzo biondo con gli occhiali che sta disegnando qualcosa, forse sulla stessa ragazza mezza nuda che, con una matita blu in mano, disegna anche lei sulla parete ma rammenta che “l’essenziale è invisibile agli occhi” mentre una volpe dice e chiede “non dimenticare il mio segreto”.

Anche quando la Cassazione condannerà definitivamente Alberto, a dicembre del 2015, Andrea pubblicherà un altro post, un affresco rupestre tratto da pitture realizzate con pigmenti naturali nelle  Grotte di Altamira a Santillana del Mar in Cantabria (disegni sono realizzati con una tinta ocra naturale di colore rosso profilata di nero).

Perché?

Per Freud “È a noi pertanto che spetta anche il nuovo compito, che prima non esisteva, di esaminare i rapporti tra contenuto manifesto e pensieri onirici latenti e di indagare per quali processi da questi ultimi abbia a risultare il primo”. Noi pensiamo che  in questo caso quello di Andrea Sempio non sia un sogno, anche se forse - in parte - qualcosa di onirico c’è. Riteniamo che la sua possa essere la proiezione di un fatto e la sua narrazione, rivisti in tale immagine: Alberto, Chiara e chi l’ha uccisa.

Andrea Sempio il 10 febbraio del 2017 risponderà alle domande degli inquirenti relative ai suoi post, in particolare al primo, che:

In riferimento alla prima immagine, ricordo che ho fatto una ricerca su Internet per trovare immagini che riguardano il Piccolo Principe; ho trovato questa, mi è piaciuta quindi l’ho messa come immagine di copertina. Preciso che ambedue le frasi sono prese dal libro anche se sono in realtà diverse  perché nel libro la frase è «ricorda il mio segreto, l’essenziale è invisibile agli occhi» che la Volpe pronuncia rivolta al Piccolo Principe. Sono rimasto molto colpito da questa immagine che mi dà l’idea di una rivisitazione  più moderna e trasgressiva, visti i disegni sulle pareti  o i tatuaggi sul corpo di lei…”.

Tutti gli hanno chiesto se ha ucciso Chiara. Nessuno gli ha mai chiesto se sa chi l’ha uccisa. E siamo convinti che lui lo sappia: la Volpe! Questo è il segreto che non dovrà mai rivelare a meno che non emerga, posto che le cose stiano in questo modo, un collegamento - sino ad ora mai emerso - tra lui e la scaltra bestia, che gli possa essere contestato.

Premesso che a nostro avviso le coincidenze non esistono e  i processi non si fanno con le vignette, all’intenzione o con i sogni, è verosimile ritenere che Andrea Sempio, per scegliere di mettere questa immagine (pare scaricata da @quiles_art)  in un suo profilo, in un determinato giorno, un motivo ben preciso lo avesse!

Novara: Oh che bel castello marcondirondirondello, oh che bel castello marcondirondirondà...🎵🎵🎵

 


Novara. Compito in classe: “Bambini, descrivete sinteticamente l’esito della Commissione Istruzione che avete visto in Comune”

 


Politica: “La primavera di Novara?”