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mercoledì 25 marzo 2026

Pernate, una frazione da quattro quinti per il centrosinistra alle prossime elezioni. Intanto a Torino il potere logora ma non olet!


Mentre la destra regionale di Fratelli d’Italia cerca di mettere una toppa, ovviamente più dannosa del buco, agli ormai reiterati drammi politici causati da scelte che più sbagliate non potevano essere, sulla falsariga, del resto, di quanto successo in ambito nazionale, il TAR piemontese - in 63 pagine - anticipa, con la decisione assunta con sentenza di ieri, 25 marzo 2026, quello che sarà l’esito delle prossime elezioni amministrative a Novara: la fine del governo di centrodestra. 

Certo, probabilmente sarà fatto appello davanti al Consiglio di Stato per impugnare la sentenza ma, visti i tempi biblici, i novaresi faranno in tempo ad andare alle urne, ormai saturi e neri (per usare un eufemismo) come il territorio e le polveri sottili. E, esplosa la bolla di Fratelli d’Italia, con molti che scenderanno di corsa dal carro su cui erano saltati troppo frettolosamente a fronte di chi sa quali miraggi prospettatigli all’orizzonte; ridimensionata la Lega, spolpata da Vannacci e senza la possibilità di candidare nuovamente un Canelli ormai logoro; con Forza Italia che difficilmente, pur se in crescita, avrà la forza necessaria per tamponare le troppe lacerazioni sanguinolente degli alleati (sempre che lo siano ancora)… cosa rimarrà tra le pagine bianche e le pagine scure ancora più annerite da una logistica che, non bastasse quella già presente, incappellerà Pernate e influirà pesantemente sulla vicina Galliate?

Si dice che “qualcuno”, diversi anni fa, nel proporre un candidato onesto ma debole, abbia detto “dopo di me, Novara come Beirut” nella sede del proprio partito. 

Ebbene il grande rischio sarà proprio questo, a meno che all’orizzonte non appaia qualche pazzo scatenato, e miracolato  allo stesso tempo, per cui valga la pena andare a votare senza scadere in logiche partitiche guidate solo dalla voglia di cariche onorifiche e lautamente remunerative a fronte del nulla cosmico. 

P.s. Cosa decide la sentenza del TAR? Che, in pratica, buona parte dei pernatesi, ma anche dei novaresi e dei galliatesi l’hanno preso in saccoccia. Altri ballano e festeggiano. Per adesso! Magari oltre che al Consiglio di Stato i gaudenti ne riparleranno in qualche studio medico. Quindi:

- rigetta i ricorsi R.G. nn. 263/2023, 583/2024 e 602/2024;

- accoglie, in parte, i ricorsi R.G. nn. 1930/2024 e 75/2025 e, per l’effetto, annulla

la delibera del Consiglio Comunale di Galliate n. 54 del 30.10.2024, rigettando,

invece, le altre domande proposte;

- compensa le spese di lite di tutti i predetti ricorsi riuniti.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

mercoledì 11 marzo 2026

Novara: Gigantino, Ragno e Nieli si liberano (dal male?) e ripudiano il Senatore!

Mai più cortigiani! Sbam!


“Cortigiani, vil razza dannata, Per qual prezzo vendeste il mio bene? A voi nulla per l'oro sconviene…” ... ah, saperlo!

cortigiano


(ant. cortegiano) agg. e s. m. [der. di corte]. – 1. agg. Di corte, che riguarda le corti o chi sta in esse: costumi c.; dubitando forte più della invidia c. che della sua conscienza (Boccaccio); trovò la città di Firenze piena di c. delicatezze (Machiavelli). Lingua c., la lingua letteraria, «illustre», parlata nelle corti, contrapposta, nelle polemiche sull’origine e sul corretto uso della lingua sorte in Italia nel sec. 16°, alla lingua toscana o fiorentina. 2. s. m. (per il femm., v. cortigiana) Addetto alla corte con un grado onorifico o con qualche incarico di fiducia; frequentatore di una corte, gentiluomo di corte: il domandò quello che del santo Padre e de’ cardinali e degli altri c. gli parea (Boccaccio); si elegesse uno della compagnia, ed a questo si desse incarico di formar con parole un perfetto cortegiano (B. Castiglione). 3. spreg. Persona di animo servile, portata alla simulazione e all’adulazione opportunistica: non bisogna portar livrea di servi né maschera di cortigiani (Carducci). ◆ Dim. e spreg. cortigianèllo, cortigianétto, cortigianùccio; accr. cortigianóne; pegg. cortigianàccio. ◆ Avv. cortigianaménte, secondo gli usi di corte, con raffinatezza; più spesso, con animo e modi da cortigiano, cioè da adulatore servile. 
 
P.S.:  C'è chi va, e chi lì sta, ma qual è la verità?

 

venerdì 6 marzo 2026

Novara: c'era una volta un Re... anzi, un re!


C'era una volta un Re. Un Re che, in fondo in fondo, andava bene a tutti. In realtà per il suo regno non aveva mai fatto nulla di particolare: non aveva portato la città agli onori della cronaca anche se, ogni tanto, invitava negli uffici di uno dei suoi palazzi qualcuno a fare delle foto, così il popolino era contento. Forse perchè, sempre in fondo, non era davvero la sua città. 

Era un Re che non aveva particolare eloquenza pur sapendo comunicare e sebbene conscio di non comunicare nulla. 

Non aveva un particolare carisma, ma aveva saputo trasformare questa mancanza in una dote che assicurava ai vari, tanti, interessati postulanti, la possibilità di non sentirsi inferiori. Anzi,  per strada, se ti vedeva, salutava per primo e ti sorrideva pure. Era intelligente, con un bel sorriso che non sembrava neanche una maschera tanto era stampato con le giuste proporzioni in un visetto tondo, quasi sempre abbronzato. 

Un sorriso, accompagnato pure da una stretta di mano, non da trota sudata, ma neanche da apocrifo karateka segaligno in formato esclusivamente cartaceo: insomma uomo con assicurato equilibrio.  Prudente, saggio, quasi orientale nella sua ponderazione. 

E poi... tutto torna. Sarà il karma...     

Dai dai, conta su...ah be, sì be....
- Ho visto un re.
- Sa l'ha vist cus'e`?
- Ha visto un re!
- Ah, beh; si`, beh.
- Un re che piangeva seduto sulla sella
piangeva tante lacrime, ma tante che
bagnava anche il cavallo!
- Povero re e povero anche il cavallo!



Pernate, una frazione da quattro quinti per il centrosinistra alle prossime elezioni. Intanto a Torino il potere logora ma non olet!

Mentre la destra regionale di Fratelli d’Italia cerca di mettere una toppa, ovviamente più dannosa del buco, agli ormai reiterati drammi pol...