Eccoci qua con il Consigliere regionale, pardon, con il Consigliere comunale Michele Ragno. Lei che oltre ad essere un cardiologo è anche, di fatto, un buon psicologo, cosa ne dice dell’involontario “lapsus”? È freudiano o nastriano?
Né lapsus né tanto meno involontario. Dopo oltre quarant’anni di professione nella sanità pubblica, accreditata, privata e militare ho ritenuto legittimo pensare di poter essere utile in Regione. L’elettorato ha deciso diversamente; non è freudiano né nastriano: è semplicemente democratico.
Dr. Ragno, se la vita fosse una favola e Lei fosse un grillo, chi sarebbe Pinocchio? Suvvia, ci racconti un aneddoto sul figlio di Geppetto!
Il grillo di Collodi rappresenta una guida morale, mentre il Pinocchietto è dotato di una innata abilità nel manipolare la verità a proprio uso e consumo, dribblando ogni ostacolo con sorprendente disinvoltura. Il suo segreto? È antico quanto le favole: “Vabbè, tra una settimana non se lo ricorderà più nessuno.......” e tutti vissero felici e contenti.
Da camerati a Cameroni (battutona!), non le sembra paradossale che la scelta da molti ritenuta meno opportuna del Senatore Nastri sia stata e si stia dimostrando la più azzeccata visto che la sig.ra Daniela sicuramente ha portato in Regione classe, stile e sobrietà intellettuale? E poi dicono che non l’abbia neanche voluta lui a Torino…
Questa domanda non riuscirà a “cavare il ragno dal buco”. Le qualità della persona non sono in discussione. La contro-domanda, però, è inevitabile: senza il rapporto personale con il senatore sarebbe stata candidata nel listino blindato e poi nominata assessore? Il resto appartiene alle dinamiche dei partiti.
Sì, potrebbe anche avere ragione. Ma, visti i risultati di altri soggettoni… farebbe rima (magari non solo) dire mi tengo la Cameroni, ceteris paribus!
Comunque, sino alla Vostra decisione di aderire al nuovo movimento avevate alcuni conFratelli di viaggio che, mentre ne facevano una storta, ne pensavano altre dieci. Ma Lei e gli altri “fuoriusciti”, dall’alto della Vostra esperienza, non avete mai pensato di far loro qualche sano “cazziatone” ?
I cazziatoni servono solo quando c’è disponibilità ad ascoltarli. Se qualcuno si dimostra “intoccabile”, la critica diventa esercizio retorico, destinato lentamente all'isolamento. Ecco perché alla passiva omologazione abbiamo scelto un’altra strada: più lineare, più coerente, più libera.
Bene, il ragnetto sta uscendo da solo. Colpiti e affondati! Ovviamente senza riferimenti storici e sub-acquatici. In confidenza, dicono che mentre il buon Gigantino si sta allenando per concorrere come Sindaco di Novara, Lei punti verso Roma. Ci dia qualche anticipazione. Ah, un’altra domandina. Ma… vi allenate correndo in campagna o sui rotoli di campo sintetico già in uso allo Stadio Piola?
Il tema del futuro sindaco di Novara è stato già chiarito pubblicamente in presenza del Generale Vannacci e del Deputato Pozzolo: da mesi lavoriamo in modo autonomo alla nostra lista con il nostro candidato Sindaco. Tempi e modalità di eventuali alleanze saranno definiti dai tavoli politici sovraordinati, come è corretto che sia.
Quanto alle politiche, valuterò la mia candidatura, analogamente a diversi altri colleghi del movimento. Per ora ci alleniamo su ciò che conta davvero: strutturare il partito sul territorio e promuovere con serietà la nostra visione del futuro di Novara. I campi sintetici dello stadio Piola li lasciamo agli “intoccabili” e alla Procura della Repubblica.
Fiuuuu! Una risposta da cardio… palma! Come valuta la Giunta e il Sindaco in carica? Canelli è stato un buon primo cittadino o lo è ancora?
Il Sindaco è una persona capace, ma non è stato abbastanza incisivo a causa di una dipendenza politica da FDI, che ne ha limitato l’autonomia. Il caso del vicesindaco – imbullonato sulla sua poltrona - è il sintomo più evidente di una sorta di “sindrome di Stoccolma” e non lascia alcun dubbio. Quanto alla Giunta, le sue componenti sono più o meno vitali, ma manca ciò che in medicina è essenziale: il tessuto connettivo, cioè una visione comune e lungimirante che tenga insieme le parti e le renda vincenti.
Ce ne dica una che l’ha fatta veramente incazzare…
Il gatto e la volpe di Collodi: l’allegoria più deludente dell’inganno politico travestito da amicizia.
Forse abbiamo capito con chi ce l’ha. Manteniamo il “segreto”!
Riprendiamo il filo. Per quanto è noto, Lei mette sempre tanto entusiasmo in quello che fa. Se avesse una bacchetta magica e fosse in grado di cambiare il futuro, cosa farebbe per prima cosa per Novara e poi per l’Italia.
Non ho dubbi: la sanità pubblica. Da medico vedo ogni giorno ciò che non funziona: liste d’attesa interminabili, personale stremato, strutture che non riescono più a garantire tempi e qualità adeguati. La sanità è il cuore di una comunità: se non batte bene, tutto il resto si ammala. Con una bacchetta magica riformerei l’intero sistema, restituendo efficienza, dignità e accesso reale alle cure per tutti e non solamente per i più fortunati. Il Servizio Sanitario Nazionale nasce nel 1978 come uno dei più grandi atti di inclusione sociale della nostra storia repubblicana; oggi, troppo spesso, diventa un momento di esclusione sociale. La politica non può più continuare a voltarsi dall’altra parte
Concludiamo in musica: Inno di Mameli, Giovinezza o Va Pensiero?
Il Nabucco di Verdi: è il canto della libertà, della dignità e dell’identità per chi crede nella nostra storia e nel futuro dell’Italia e di Novara. Impossibile non emozionarsi!
Grazie dr. Ragno, mai perdere patria e onore, a prescindere dalla musica perchè tra il serio e il faceto ci sono “osservazioni” importanti. E grazie anche per non essersi sottratto a questa intervista.



