Per "par condicio" con altre forze politiche, avendo ripreso a scribacchiare sul blog, riceviamo e pubblichiamo, tel quel, il sottoriportato comunicato stampa .
"Deleghe revocate e poltrone blindate: la doppia morale del centrodestra novarese.
Ai consiglieri Laterza e Gigantino va la mia piena solidarietà umana e politica. Ma al di là delle appartenenze, ciò che preoccupa davvero è la disinvoltura con cui le Istituzioni vengono sistematicamente sviliti dall’ormai nota oligarchia novarese. Per evitare la prevedibile difesa d’ufficio, mi limito a citare fatti incontestabili, lasciando alla sensibilità personale le inevitabili riflessioni.
1. Il Presidente Caccia ha revocato le deleghe al consigliere Gigantino non per ragioni amministrative, né per una qualsivoglia contestazione sul suo operato, ma esclusivamente perché in Consiglio comunale egli ha assunto una posizione critica verso la maggioranza di centrodestra. Un'evidente ritorsione trasversale mascherata da una generica quanto ipocrita “fiducia venuta meno”. Saranno il TAR e, se necessario, il Consiglio di Stato a pronunciarsi sulla correttezza di tale comportamento.
2. Per converso - e qui il paradosso è evidente - nel Comune di Novara l’ex assessore allo sport continua a rimanere in Giunta nonostante la sua macroscopica corresponsabilità in numerose criticità accertate da anni; criticità che hanno imposto persino un ridimensionamento al ribasso delle sue deleghe, senza tuttavia scalfire la sua ben retribuita poltrona di vicesindaco, alla quale resta saldamente incollato.
Questi due episodi sono sintomatici di un'assuefazione politica piegata a logiche da club privato: la stessa logica che rende possibile la presenza di parlamentari nominati dai partiti senza alcuna possibilità di preferenza da parte dell’elettorato o, peggio ancora, che consente di blindare candidature familiari in Consiglio Regionale per poi scivolare direttamente in Giunta senza aver mai affrontato il giudizio degli elettori né maturato competenze istituzionali.
La storia politica di Novara vanta figure autorevoli, sia di destra che di sinistra: giganti rispetto al panorama attuale. È auspicabile che questa vicenda imponga una seria riflessione, affinché si recuperi la cultura del merito, del dialogo e della responsabilità verso la comunità, superando la logica degli “intoccabili”, protetti dalla fedeltà personale al capo.
Michele Ragno
Capogruppo Alleanza Novarese - Futuro Nazionale Consiglio Comunale di Novara"



