L'Angolo di Me.Fisto
Attualità e politica viste con un pizzico di ironia e tante altre notizie da commentare. Norme&Diritto e un po’ di Criminologia. E poi, recensioni di libri interessanti perché leggere è bellissimo.
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lunedì 13 aprile 2026
sabato 11 aprile 2026
Il Diavolo veste Nastri ma... la politica insegna: "Chi è causa del suo mal, pianga se stesso!" mentre il filo di Arianna arriva a Torino.
Per quanto possa sembrare paradossale, quella che di Nastri (il noto Senatore novarese e Questore parlamentare) fu ritenuta la scelta più discutibile si è dimostrata, nel tempo, la più azzeccata.
E non c'è da meravigliarsi, visto quello che offre e offriva il "mercato". E non solo a lui, ma anche al buon Cirio a cui, se si volesse rimproverare qualcosa, non sarebbe certo la mancanza di stile. Ora non ne sentirà più la mancanza.
Premesso che, altro paradosso, la scelta arriva da Roma (secondo una nostra più che attendibile fonte e non dallo stesso Nastri), a Daniela Cameroni - che da oggi in poi (anche prima, per la verità) - dovrà guardarsi intorno e dotarsi di corpetto d'aglio, antimalocchio, cornetti di varie misure e soprattutto proteggersi dalla cattiveria di soggetti che hanno seminato cattiveria e zizzania dovunque sono passati (il plurale è quasi una forzatura ma, per correttezza, è d'obbligo), auguriamo
Buona vita!
P.s.: tra i vari soggettini che gridano allo scandalo c'è anche qualcuno che vive e gode di ottima salute sulle spalle di tutti gli italiani. Sarebbe meglio stesse zitto e pontificasse meno!
mercoledì 8 aprile 2026
Garlasco: Chiara e gli altri.
Per quanto i gradi di giudizio siano tre, e in questo “nuovo” caso potrebbero pure non esserlo (lascio libera la fantasia di ognuno sul perché di questa affermazione), l’omicidio di Chiara rimarrà tra quelli più discussi nella storia della Giustizia italiana. E anche dell’ingiustizia.
Per Lei - che è stata uccisa - e per la sua famiglia (genitori e fratello) che sono ormai nella condizione di non poter elaborare un lutto e in uno stato sofferenza continua, e ancor di più se la nuova indagine si dovesse rivelare risolutiva.
Per Alberto Stasi che ha perso Chiara, il padre, una parte della sua vita e tanto altro; per sua madre la cui esistenza è stata stravolta da due disgrazie.
Fuori, il caos!
Querele, controquerele, denunce, litigi, zuffe, bordellate intellettuali pazzesche tra professionisti, finti tali, pseudo esperti, giornalisti, opinionisti, commentatori e di tutto un po’.
Se poi corrispondesse a verità il fatto che le indagini tecniche non sono state altro che il mezzo per corroborare e confermare quello che le indagini “tradizionali” hanno scoperto e che, forse, in qualche modo, siano anche servite a rendere processualmente utilizzabile un qualcosa che prima non lo era, beh, lo capiremo.
E forse, scrivo per prudenza, ma ne sono intimamente convinto, scopriremo - come sempre - che le cose erano molto più semplici di quanto è sembrato o è stato fatto apparire. Ce lo aveva già spiegato Occam (Ockham) qualche secolo fa.
Servirà tutto quanto è accaduto a far capire che la Giustizia non è soltanto nei libri (e certe volte neanche nelle sentenze)?
Eh sì, alla fine verrà fuori che era tutto più semplice…
martedì 7 aprile 2026
Novara, in Consiglio si vota la mozione di sfiducia (e non solo) al vice-Sindaco: al buio o no? Elementare Watson, elementare!
Nonostante - a nostro parere - la maggioranza cercherà di fare in modo che il voto sia palese e non segreto.
Sebbene tale mozione, nel caso fosse accolta, metterebbe solo il Sindaco nella condizione di dover decidere e Canelli non lo farà di certo ma, al limite, potrebbe chiedere a Nastri di pronunciarsi.
Quantunque il Senatore nel caso - e non accadrà mai - potrebbe domandare a De Grandis di defilarsi onorevolmente, restituendo le deleghe e rinunciando all’incarico, ma certi che al vice-Sindaco l’idea non passi neanche per l’anticamera del cervello, ci chiediamo:
“Ma siamo sicuri che De Grandis sia proprio il peggiore?”
P.s. A chi gode e sghignazza delle disgrazie altrui, negli angoli bui della cattiveria e delle vignette, e anche nella vita (delle persone che hanno la sfortuna di incontrare persone del genere), non possiamo che dire “memento mori”. Il tempo è sempre galantuomo!
venerdì 3 aprile 2026
Novara: dopo Pasqua, altra sorpresa del Senatore, dicono i bene informati . Chi tirerà fuori dall'uovo, stavolta?
Pascal affermava: “Chi si persuade da solo lo fa prima e meglio" e, in effetti, come ci insegna Giorgio Nardone - noto psicologo e psicoterapeuta - la persuasione è un'arte nobile.
Cicerone, qualche annetto prima, diceva che nulla, a suo parere, era più insigne della capacità di avvincere con la parola l'attenzione degli uomini.
A pensarci bene sono pochi i momenti della nostra vita in cui, comunicando con altri, non cerchiamo di convincerli (a fare qualcosa, a crederci, a parlare, ecc.). La persuasione, nel contesto penalistico - ad esempio - può servire ad accertare la verità, individuare il colpevole e, soprattutto, a non far condannare un innocente. Si basa sul fatto che chi interroga cerca di indurre - in modo lecito - l’interlocutore a riconoscere la fondatezza dei suoi ragionamenti così da aiutarlo/spingerlo/convincerlo a dire la verità.
La persuasione è diversa dalla manipolazione che, o utilizza gli stessi meccanismi in maniera non conforme al diritto, o ha uno scopo che è illegittimo se non illecito.
La persuasione/manipolazione in ambito politico, invece, hanno valenze diverse. Lo sappiamo tutti, purtroppo è così. Gli stessi protagonisti lo sanno e non fanno niente per eliminare questa mancanza di eticità. Spesso persuasione e manipolazione si sovrappongono in modo assolutamente congruente e si identificano; operano, inoltre, con meccanismi simili perché una è funzionale all’altra e, nella maggior parte dei casi, la leva di convincimento non è l’ideologia ma la promessa.
Poi ci sono altre modalità. Più per "convincere" che per persuadere. Per esempio, tutti conosciamo la battuta di Marlon Brando ne "Il padrino" che, mentre interpretava Don Vito Corleone, disse: "Gli farò un'offerta che non può rifiutare".
Il buon stratega, però, sa che può anche valere il principio opposto: fare (o far fare) un'offerta che non può che essere rifiutata.
Per esempio:
- voglio aumentare il numero dei miei Consiglieri in un consesso, tipo il Consiglio comunale;
- il soggetto in questione è in un altro gruppo;
- il soggetto in questione è noto per essere oppure per non essere (sfruttiamo Parmenide);
- allo stratega serve: carne o pesce non fa differenza. La differenza la fa il numero;
- lo stratega deve creare lo stratagemma (altrimenti che stratega sarebbe!) che faccia apparire tutto come naturale;
- lo stratega, per portare il Consigliere nel suo ovile gli spiega che deve dire agli altri componenti del gruppo (gruppo di cui detto Consigliere fa parte) che vuole/pretende qualcosa che loro non gli possono dare/concedere.
Il gioco è fatto, la scusa è pronta!
Il Consigliere, offeso per il rifiuto oppostogli dai suoi colleghi, avrà un buon motivo e pronta giustificazione per lasciare il suo gruppo e aderire, pur non tesserandosi, al partito. Del Senatore, of course!
Buona Pasqua e Buona Vita a tutti!
Me.Fisto
giovedì 2 aprile 2026
Novara&Politica: colpo basso di Nastri, chi l’accuserà? (Il colpo, prima che qualcuno capisca male).
Si può dire ciò che si vuole, ma a Nastri vanno riconosciute due qualità:
- di essere, formalmente, un signore;
- di essere un mago, politicamente, quanto a strategia, a prescindere dalle scelte operate.
E l’arruolamento, nella riserva “civica” di Francesca Ricca, è una “manata tirata” in faccia a tutti che svela, però, buona parte dei piani futuri di Fratelli d’Italia. Ha giocato d’anticipo.
E bravo sor Gaetano, finalmente potrà desinare in un ristorante diverso e mangiare qualche fungo, non avvelenato, anche a Borgosesia e pure in ottima compagnia!
Ciao Francesca, buona vita!
mercoledì 1 aprile 2026
Silicon box a Novara: Da Pernate a Singapore, dal Terdoppio al Fiume Giallo, è arrivato l'atteso "fallo"!
Non ce la può proprio fare, è piu forte di lui!
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