Mentre la destra regionale di Fratelli d’Italia cerca di mettere una toppa, ovviamente più dannosa del buco, agli ormai reiterati drammi politici causati da scelte che più sbagliate non potevano essere, sulla falsariga, del resto, di quanto successo in ambito nazionale, il TAR piemontese - in 63 pagine - anticipa, con la decisione assunta con sentenza di ieri, 25 marzo 2026, quello che sarà l’esito delle prossime elezioni amministrative a Novara: la fine del governo di centrodestra.
Certo, probabilmente sarà fatto appello davanti al Consiglio di Stato per impugnare la sentenza ma, visti i tempi biblici, i novaresi faranno in tempo ad andare alle urne, ormai saturi e neri (per usare un eufemismo) come il territorio e le polveri sottili. E, esplosa la bolla di Fratelli d’Italia, con molti che scenderanno di corsa dal carro su cui erano saltati troppo frettolosamente a fronte di chi sa quali miraggi prospettatigli all’orizzonte; ridimensionata la Lega, spolpata da Vannacci e senza la possibilità di candidare nuovamente un Canelli ormai logoro; con Forza Italia che difficilmente, pur se in crescita, avrà la forza necessaria per tamponare le troppe lacerazioni sanguinolente degli alleati (sempre che lo siano ancora)… cosa rimarrà tra le pagine bianche e le pagine scure ancora più annerite da una logistica che, non bastasse quella già presente, incappellerà Pernate e influirà pesantemente sulla vicina Galliate?
Si dice che “qualcuno”, diversi anni fa, nel proporre un candidato onesto ma debole, abbia detto “dopo di me, Novara come Beirut” nella sede del proprio partito.
Ebbene il grande rischio sarà proprio questo, a meno che all’orizzonte non appaia qualche pazzo scatenato, e miracolato allo stesso tempo, per cui valga la pena andare a votare senza scadere in logiche partitiche guidate solo dalla voglia di cariche onorifiche e lautamente remunerative a fronte del nulla cosmico.
P.s. Cosa decide la sentenza del TAR? Che, in pratica, buona parte dei pernatesi, ma anche dei novaresi e dei galliatesi l’hanno preso in saccoccia. Altri ballano e festeggiano. Per adesso! Magari oltre che al Consiglio di Stato i gaudenti ne riparleranno in qualche studio medico. Quindi:
- rigetta i ricorsi R.G. nn. 263/2023, 583/2024 e 602/2024;
- accoglie, in parte, i ricorsi R.G. nn. 1930/2024 e 75/2025 e, per l’effetto, annulla
la delibera del Consiglio Comunale di Galliate n. 54 del 30.10.2024, rigettando,
invece, le altre domande proposte;
- compensa le spese di lite di tutti i predetti ricorsi riuniti.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.






