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lunedì 9 dicembre 2024

Novara: tanto va la gatta al lardo che… per qualcuno saranno augelli aspri!

 


  • Checché se ne dica il virtuale ha tanti di quegli effetti sulla nostra vita, per esempio sull’onore, sulla dignità, sulla responsabilità e su mille altri aspetti della nostra esistenza - tecnici, professionali, sociali e culturali - da dover e poter essere assimilato alla realtà materiale, con tutto ciò che ne consegue, in termini di responsabilità morale, etica, civile e, ovviamente anche penale.
  • E tale responsabilità non può che estendersi sia verso  il rispetto dei singoli sia verso quello di associazioni, società ed enti  o gruppi organizzati con manifestazione esterna tale da essere riconosciuti e tutelati come portatori d’interesse.
  • Ne consegue che alle soggettività citate deve riconoscersi - e già, per la verità, il diritto lo prevede - anche la possibilità e la necessità di difendere il proprio “onore istituzionale” quand’anche questo sia messo in pericolo o leso da suoi appartenenti e/o rappresentanti o da terzi. Perché una cosa è la critica, anche feroce, ma sempre corretta e mai sguaiata o becera, che si può rivolgere a questi centri di interesse istituzionali o ai suoi componenti e rappresentanti; altro è fare affermazioni o comunicare a chicchessia (via web, ormai al mondo) fatti potenzialmente non leciti e magari perseguibili, accertato il contesto e la veridicità o meno di quanto assunto, e non attendersi o aspettarsi che vengano attuate e iniziate azioni a tutela dell’Ente (comunque lo si voglia definire) o e dei cittadini che esso rappresenta anche per mezzo delle persone preposte a materializzarne le finalità, siano esse politiche o amministrative.

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