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domenica 19 gennaio 2025

Novara: “Supercazzola” recepita, adesso serve il “rispetto” per l’elettore e per il cittadino.

 


L'Istituto Treccani - riconosciuto quale ente di diritto privato di interesse nazionale e istituzione culturale (l. 123/2 aprile 1980) – ha inserito la “supercazzola” tra i neologismi della politica definendola “parola strampalata e assurda, discorso senza capo né coda, rivolti con convinzione a qualcuno per confonderlo e ingannarlo. |Per estensione, risposta, argomentazione o spiegazione elusiva, inconcludente o fallace; in senso figurato, cosa, entità inconsistente, farlocca”.

Le precisazioni sull’etimologia della parola evidenziano come essa derivi “dal s. m. cazzo, con l’aggiunta del prefisso super” e sia stata resa “famosa dall’attore Ugo Tognazzi (1922-1990), nel film Amici miei (1975)…”. 

Sempre la Treccani ha scelto come parola del 2024 “rispetto definendolo quale “sentimento e atteggiamento di stima, attenzione, riguardo verso una persona, un’istituzione o una cultura, manifestabile attraverso azioni o parole”.

 Rispetto” – hanno sottolineano Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, condirettori del Vocabolario Treccani – dovrebbe essere il fulcro di ogni percorso educativo fin dall’infanzia, per poi permeare le relazioni umane in famiglia, sul lavoro, nel rapporto con le istituzioni e nelle dinamiche politiche, internazionali e sociali” (come riportato dal Fatto Quotidiano del 17 dicembre 2024). 

A questo proposito ci sovviene come in un recente Consiglio comunale il capogruppo novarese di Fratelli d’Italia – dr. Michele Ragno – abbia ricordato proprio l’importanza dell’enunciato “rispetto” in una accorata enunciazione che, probabilmente non è stata colta nel suo significato più profondo: quello politico (e familiare). 

A questo punto è lecito e legittimo aspettarsi una presa d’atto da parte di chi, forse troppo immedesimatosi nel Conte Mascetti, avrebbe invece il compito di vigilare sulle condotte delle proprie truppe “prima che il gallo canti”. In attesa che lo faccia  anche l’ormai famosissimo “Corvo”.

Insomma, la “supercazzola” è ormai nota ma non coincide con il rispetto, sentimento necessario verso chi ha votato taluni soggetti.  Anzi, appare come il suo contrario.  

E non vorremmo che l’appello del Consigliere Ragno rimanesse, proprio in famiglia, una “vox clamantis in deserto”. Basta chiedere, infatti. Anche a casa!

 

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