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martedì 4 marzo 2025

La politica a Novara e dintorni: dopo Nostradamus, ci chiedono che il sogno continui, “magari con un bufalocapro che arriva da dietro!”

 

Dopo aver sognato Nostradamus - come vi abbiamo già descritto ieri - pensavamo che il buon Michel de Nostredame ci avrebbe lasciato in pace, almeno per un po’ ma, non ha fatto in tempo “a passa a nuttata”, che tante volte è squillato il nostro telefono per commenti, scambi di idee, riflessioni o ipotesi sul prossimo futuro che ci aspetta.  

Perciò tra una Meloni attendista, un Tajani certo dell’incerto, un Salvini ogni giorno più Bastian contrario, un Conte rivoluzionario (il campo largo facilita tutto e il contrario di tutto), una Schlein che non ha ancora compreso da quale parte ricomporre il puzzle, ci accontentiamo di Novara e dintorni.

Eh già, perché, senza essere necessariamente esperti di Gestalt,  anche in Provincia, e in provincia (non è una ripetizione casuale) così come in Comune sembra che uno di quelli importanti, uno che dà le carte da un po’ di tempo (anche se la vittoria non è mai stata goduta dal banco), non abbia ancora capito - o non gliene freghi niente -  che  Il tutto è maggiore della somma delle parti”. In altre parole che non solo non si è compreso cosa significhi democrazia rappresentativa, ma pure che l’interesse perseguito è sempre stato (e lo è tuttora), quello personale. O familiare, diciamo così. Senza vergogna.

Allora come non udire il grido di rabbia e di dolore che proviene dalla base (non quella di sinistra, questa volta) dove in panchina ci sono giocatori ignorati, pur se meritevoli, o atleti esperti che hanno già dato prova di essere capaci e affidabili in un momento in cui l’affidabilità e idoneità sono una qualità più unica che rara;  o che - riferendoci, per il momento, alla sola onestà intellettuale (all’altra ci penseranno, se mai lo faranno, persone a ciò preposte) - sono sicuramente meglio loro di chi sta portando la squadra verso il fondo classifica con grandi probabilità di retrocessione al prossimo campionato.

Allora, come non sorridere, quando un appartenente alla famiglia - germano, consanguineo, o uterino o, semplicemente compagno di viaggio (ma non di merende)  - ci rappresenta tutta la sua delusione  confidando che alla vignetta di ieri ne segua un’altra “magari con un bufalocapro che arriva da dietro!

Con l’augurio che Novara, Trecate e dintorni si “destino” per tempo e l’Italia onori ancora il suo inno, Mameli permettendo, non dimentichiamoci che quando i giocatori ci sono, se l’allenatore non fa le sostituzioni giuste così da evitare per tempo qualche cartellino rosso, la colpa sarà solo sua.

 

P.S. amico di Nostradamus era François Rabelais autore, fra l’altro di “Gargantua e Pantagruel”. 

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