Quando pubblicammo per la prima volta questo articolo - uno degli ultimi "consentiti" e liberamente ispirati su "Il Giornale del Piemonte e della Valle d'Aosta", prima del forzato e causato addio al quotidiano - i tempi non erano dei migliori: chi era bravo continuava ad esserlo; chi era professionale continuava ad esserlo; chi faceva schifo perseverava nella (sua) melma olezzosa. Niente di più e niente di meno.
Il bello è, anzi il brutto, che tutti sapevano come adesso tutti sanno. Nessuno fece nulla, nessuno pare, oggi, fare nulla! Ma il lato oscuramente osceno e maleodorante è che, in alcuni luoghi o persone, deputati a far ben altro e pagati profumatamente anche per non sudare troppo, da tutti cittadini, la melma si è fatta sasso, con nuovi interpreti, quivi giunti per eccesso.
E allora riproponiamo il "sempreverde" articolo che, ahimè, pare andare bene per qualche stagione ancora. Forse. Ma forse no. Attenti!
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