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venerdì 15 novembre 2024

Novara: Cosa succede, cosa succede in città? Sconfitto il dogma andreottiano: il potere logora anche chi ce l'ha!



Nessuno si spaventi state tranquilli, dopo Ligabue non intendiamo proporre alcuna novella su Vasco Rossi anche se, a pensarci bene, qualcuno che in Consiglio comunale si era messo a cantare una sua canzone c’è stato. E che spettacolo!

No, in realtà ciò a cui vogliamo dare una risposta, altro non è che una conseguenza della solita domanda che in questi giorni ci siamo sentiti fare più volte: cosa sta succedendo ad alcuni politici locali (siamo generici così evitiamo che qualcuno chieda subito al Sindaco o all’Ufficio Stampa del Comune di fare una smentita – cosa che peraltro potrà eventualmente fare utilizzando qualche fedele mezzapenna) che sono radicalmente cambiati sino a diventare quasi estranei anche con (e per) coloro che li consideravano, se non amici, persone posate, gradevoli e socievoli, con cui era bello scambiare qualche chiacchiera e sorbirsi un buon caffè senza il timore di fare la fine di Sindona.

Il paradosso è che ciò accade proprio mentre in aula – nell’ambito di alcune Commissioni - si sparge tanta di quella saliva in interventi che vanno di gran lunga oltre la più deprimente “captatio benevolentiae” che gli stessi destinatari dovrebbero fare fatica a crederci prima di scivolarci sopra e rischiare di cadere rompendosi qualcosa. Insomma, a tutto c’è un limite, anche quando il discorsino te lo scrivono prima. 

Ma, tornando a bomba, quello che sconvolge è la metamorfosi che ha reso irriconoscibili, nel modo di fare, nell’atteggiarsi, nel proporsi, nel pensare e nel rapportarsi al mondo, anche persone che sino a qualche mese fa sembravano, anzi erano, completamente diverse ma che, guarda caso, fanno capo alla stessa forza politica. 

Sarà mica la maledetta (e anche un po' fuori tempo) logica del “chi non è con me è contro di me?” Perché – se così fosse – ci sarebbe veramente da preoccuparsi e, costi quel che costi, bisognerebbe immediatamente cercare un vaccino contro una pericolosa deriva antidemocratica, anche cercando alleanze che non si farebbero mai in un momento di normalità, perché il gioco – in questo caso – varrebbe la candela.

Tutto ciò mentre, pur se ancora non è loro chiaro, lo scacchista politico più “bravo” di Novara ha piazzato la mossa del Cavallo eliminando in un sol colpo, dalle prossime elezioni, due candidati diventati, ormai, assolutamente improponibili. Che polli!  

P.s.: in attesa del terzo che si sta cuocendo da solo!

 

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