Se a Novara (e non solo) la sora Giorgia non se la passa certo bene quanto alla qualità dei suoi accoliti, la stessa cosa - anche se con qualche eccezione (una o forse due?) - potrebbe dirla Vannacci. Pardon, Zaia. No, no, ecco, Salvini.
La differenza fondamentale tra i fratelli unilaterali* localmente individuati - prescelti dal condottiero senza macchia, senza paure (balle) ma anche senza programmi passati o futuri eppur, magicamente, radicatosi nel territorio - e quelli germani**, ormai semi-vaganti con la borraccia vuota al posto dell'originaria ampolla padana, è che i leghisti un Canelli ce l'hanno e a Roma, a Torino e soprattutto a Novara, possono, per il momento, dormire sonni tranquilli.
Non così per il Senatore nostrano per il quale non passa giorno - facciamo settimana, dai! - che i soliti noti fra i suoi prescelti, non lo costringano a genuflettere l'intelletto alla Carità - cristianamente intesa - per giustificare quale tocco divino lo abbia indotto a scelte non certo rappresentative ma pur sempre di rappresentanza istituzionale. E sì che, francamente, chi potrebbe cavare qualche ragno dal buco, lo avrebbe (avuto) a disposizione. Ma, ormai, pare tardi se è vero che "certe volte è meglio essere dimenticati" come disse non certo Zarathustra in coda ad una delle ultime Commissioni consiliari (Sport).
Dispiace per i lettori non novaresi il dover far loro leggere sintesi decontestualizzate di politica locale ma, posto che il fatto è il seguente:
a) fu presentata un'interrogazione dal capogruppo di Fratelli d'Italia (Ragno Michele) in ordine a verbali elevati dalla Polizia Locale nei confronti di un residente, padre di un Consigliere comunale e vice-capogruppo, sempre di Fratelli d'Italia;
b) per due volte l'Assessore competente diede buca (competente in quanto a capo dell'Assessorato relativo alla Polizia Locale) e quindi l'interrogazione non ebbe risposta.
Più recentemente:
c) l'Assessore è ricomparso (capita), ma il Consigliere Ragno ha ritirato l'interrogazione.
Mercoledì scorso:
d) il Consigliere Mauro Gigantino - figlio dell'uomo sanzionato (n.b. il quotidiano "La Stampa" riporta che il Giudice di Pace "ha annullato le sanzioni"), ripresenta l'interrogazione ritirata dal suo Capogruppo;
e) il Pd, a Novara partito all'opposizione, scatena... no, non l'inferno, ma un pò di imbarazzo, sì.
f) il Consigliere Gigantino ritira l'interrogazione e comprende l'affetto del suo partito (F.lli d'Italia) verso di lui. “Manco i cani” dicono dalle nostre parti!
Dicevamo che, dato il fatto, sopra riassunto, il vero problema non è certo un Gigantino che se fosse "utilizzato" bene porterebbe anche positive e culturali novità; non è certo il paperonzolo di turno che ha cercato di saltare sul carro tra frizzi, lazzi e nastri; non è l'indomito Cimabue o la Principessa sul pisello; non lo è (poteva esserlo una volta, oggi è solo un refuso) la Madamina Dorè o la passata Fatina ex Turchina adesso errabondante tra le varie boutique locali.
Forse il vero problema è proprio lui, il Pinocchione!
Verrà il tempo in cui anche lui potrà dire "certe volte è meglio essere dimenticati?"
* Un solo genitore in comune ("c" minuscola)
** Ambedue i genitori in comune (sempre "c" minuscola)

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RispondiEliminaMa è una storia vera!?!? Ma daiii!!! Surreale o kafkiana!?!?
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