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sabato 8 novembre 2025

La Novara politica “de noantri”: di Canelli ce n’è uno… e forse, certe volte, sarebbe meglio essere dimenticati!

 


Se a Novara (e non solo) la sora Giorgia non se la passa certo bene quanto alla qualità dei suoi accoliti, la stessa cosa - anche se con qualche eccezione (una o forse due?) - potrebbe dirla Vannacci. Pardon, Zaia. No, no, ecco, Salvini.

La differenza fondamentale tra i fratelli unilaterali* localmente individuati - prescelti dal condottiero senza macchia, senza paure (balle) ma anche senza programmi passati o futuri eppur,  magicamente, radicatosi nel territorio - e quelli germani**, ormai semi-vaganti con la borraccia vuota al posto dell'originaria ampolla padana, è che i leghisti un Canelli ce l'hanno e a Roma, a Torino e soprattutto a  Novara, possono, per il momento, dormire sonni tranquilli. 

Non così per il Senatore nostrano per il quale non passa giorno - facciamo settimana, dai! - che i soliti noti fra i suoi prescelti, non lo costringano a genuflettere l'intelletto alla Carità - cristianamente intesa -  per giustificare quale tocco divino lo abbia indotto a scelte non certo rappresentative ma pur sempre di rappresentanza istituzionale. E sì che,  francamente, chi potrebbe cavare qualche ragno dal buco, lo avrebbe (avuto) a disposizione. Ma, ormai, pare tardi se è vero che "certe volte è meglio essere dimenticati" come disse non certo Zarathustra in coda ad una delle ultime Commissioni consiliari (Sport).

Dispiace per i lettori non novaresi il dover far loro leggere sintesi decontestualizzate di politica locale ma, posto che il fatto è il seguente:

a) fu presentata un'interrogazione dal capogruppo di Fratelli d'Italia (Ragno Michele) in ordine a verbali elevati dalla Polizia Locale nei confronti di un residente, padre di un Consigliere comunale e vice-capogruppo, sempre di Fratelli d'Italia;

b) per due volte l'Assessore competente diede buca (competente in quanto a capo dell'Assessorato relativo alla Polizia Locale) e quindi l'interrogazione non ebbe risposta.

Più recentemente:

c) l'Assessore è ricomparso (capita), ma il Consigliere Ragno ha ritirato  l'interrogazione.

 Mercoledì scorso:

d) il Consigliere Mauro Gigantino - figlio dell'uomo sanzionato (n.b. il quotidiano "La Stampa" riporta che il Giudice di Pace "ha annullato le sanzioni"), ripresenta l'interrogazione ritirata dal suo Capogruppo;

e) il Pd, a Novara partito all'opposizione, scatena... no, non l'inferno, ma un pò di imbarazzo, sì.

f) il Consigliere Gigantino ritira l'interrogazione e comprende l'affetto del suo partito (F.lli d'Italia) verso di lui. “Manco i cani” dicono dalle nostre parti!

Dicevamo che, dato il fatto, sopra riassunto, il vero problema non è certo un Gigantino che se fosse "utilizzato" bene porterebbe anche positive e culturali novità; non è certo il paperonzolo di turno che ha cercato di saltare sul carro tra frizzi, lazzi e nastri; non è l'indomito Cimabue o la Principessa sul pisello; non lo è (poteva esserlo una volta, oggi è solo un refuso) la Madamina Dorè o la passata Fatina ex Turchina adesso errabondante tra le varie boutique locali. 

Forse il vero problema è proprio lui,  il Pinocchione! 

Verrà il tempo in cui anche lui potrà dire "certe volte è meglio essere dimenticati?"

 

* Un solo genitore in comune ("c" minuscola)

** Ambedue i genitori in comune (sempre "c" minuscola)

3 commenti:

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  3. Ma è una storia vera!?!? Ma daiii!!! Surreale o kafkiana!?!?

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