
Una
Commissione così “segreta” del Consiglio comunale di Novara, forse, non la
immaginava nemmeno Pulcinella. Fosse stata solamente “a porte chiuse” sarebbe,
magari, bastato origliare. E invece no. Peraltro, allo stato, non è stata
sbandierata alcuna smentita clamorosa da chi, eventualmente, avrebbe avuto il diritto
ma soprattutto il dovere di farla. Giusto per allontanare… no, non chi puliva poco bene o contava male i lettini (domanda: queste contestazioni sono
state fatte prima o dopo il famoso bando?), per allontanare i dubbi. Macché! Allora,
ricordandoci che il pesce puzza sempre dalla testa, per il momento, ma solo per
il momento, il monumento qualcuno dovrebbe farlo a Nordio e, ovviamente, al
governo Meloni, quando nel giugno del 2024 hanno fatto sì che il reato di “abuso d’ufficio” previsto e punito
dall’art. 323 del Codice Penale fosse abrogato. Altrimenti, probabilmente (sottolineiamo l’avverbio),
l’accaduto relativo alla vicenda Sporting (c’è da dire che sto benedetto palazzetto
porta davvero sfiga!) avrebbe trovato la propria sede di discussione in luogo
meno ameno che nella sala consiliare di Palazzo Cabrino. Fermo restando che qualsiasi riserva è
d’obbligo in attesa di verificare cosa potrà, caso mai, dichiarare in merito il
dirigente comunale, per adesso crocifisso pilatescamente,
in aggiunta a quanto potrebbe aver già detto (il Codice Rocco qualche altro
articoletto lo contiene) e cosa potrà, conseguentemente, disporre del
sillogismo (giuridico, questa volta) chi ne ha il potere/dovere. Per chi segue
il nostro blog l’altro sillogismo (Socrate ci perdonerà l’affronto costituito dalla comparazione intellettuale) era stato descritto
precedentemente.
Eh
già, nel nostro blog che, nonostante tutto, informa, come s’era sempre fatto
altrove, in modo forse pungente, ma rispettando la sacra rispondenza alla
realtà dei fatti storici.
Rendere
inopinabili questi ultimi, oltre a vanificare un precetto costituzionale,
tratta il lettore/elettore come un deficiente incapace ed è abbastanza idiota concettualmente
perché è come se un guidatore, per evitare che la spia del carburante segnali
la mancanza di benzina, la disattivi per non farla lampeggiare. Ma la benzina
mancherebbe lo stesso e la vettura di lì a poco si fermerebbe.
Preso
atto che il più intelligente fico del bigoncio sarebbe persino in grado di
rispondere che la sua macchina o è un diesel oppure è elettrica, vogliamo
concludere in bellezza.
In
attesa che anche le nostre belle penne novaresi ritrovino la verve scrittoria
che sembra esser loro mancata, stranamente, in queste due settimane (avrebbero
potuto “pucciare il biscotto” golosamente) è chiaro che non possiamo certo
accontentarci di leggere quello che qualche mezza penna ormai “arruolata”
altrove cerca di propinarci “lumacosamente”.
Perché quando la penna è mezza, la pena è intera.
P.s.:
per non tediarvi, della differenza tra responsabilità penale e responsabilità
politica scriveremo più avanti e scriveremo anche dell’antagonista di
Biancaneve.